VISITATORI:

Primo Soccorso
Font

Credo fermamente che dagli accadimenti, dagli incidenti e dagli eventi che mettono a rischio la salute e la vita di un bambino, ma poi finiscono spesso anche bene per fortuna, bisognerebbe imparare a trarre i giusti insegnamenti per la società, per proteggere tutti i bambini di ogni età e... di ogni tempo.

Infatti vi sono incidenti -come il soffocamento- che non conoscono tempo, che da sempre insidiano i più piccoli (e non solo); e l’uomo ha imparato a difendersi anche attraverso il "tramandare" alcune abitudini che costituivano l’unico modo certo di poter rendere più protetta la vita della propria progenie.
La "rigidità educativa a tavola" del nonno o del papà che da sempre riprendeva il figlio se mentre mangiava rideva o parlava, non nasce da eccesso di serietà, ma da ancestrali bisogni di protezione che l’uomo nei secoli ha dovuto imparare a gestire e diffondere, per evitare morti evitabili solo con la prevenzione.

Anni fa feci una scoperta che mi colpì molto: in molte scuole internazionali esiste da molto tempo un registro che ha un nome che è tutto un programma: Il "libro degli eventi sentinella".
In questo registro venivano (forse ancora oggi) scritti tutti gli incidenti che accadevano durante l’anno scolastico, e sulla base di questi eventi, venivano messe in atto le contromisure atte a ridurre -fino a portare a zero- il numero degli incidenti.

Ed ecco che da un evento che ha esposto in maniera pericolosa la vita di un bambino, è possibile prendere spunti per "allertare" genitori e nonni, e proteggerne tanti altri. Quando si raccontano questi eventi, si ha spesso un "effetto protettivo".
Leggendo queste storie, senza accorgercene, ci troviamo di fronte ad una nuova modalità di comunicazione, siamo dinnanzi alla cosiddetta "prevenzione narrativa". Essa costituisce un tassello importante negli strumenti di difesa degli eventi avversi, più di quanto noi possiamo immaginare.

Non ci credete? Passiamo subito ad un esempio pratico: vi racconterò una storia accaduta veramente ad una famiglia normale - come ce ne sono tante come i nostri vicini di casa.

Il Signor Giuseppe ha tre figlie e 9 nipotini che vanno dai 6 mesi ai 5 anni. Il Signor Giuseppe è un nonno fortunato, premuroso, attento e molto affettuoso con tutti i nipotini.
Spesso aiuta le figlie prendendo i nipotini e portandoli alle giostre, al luna park, ai gonfiabili, o alle feste dei compagni di classe.
Proprio per agevolare il trasporto "numeroso" dei nipotini, ha cambiato auto ed ha deciso di acquistare un mini-van 9 posti, per essere in grado di non lasciare nessuno dei nipotini a casa.

Dopo ogni viaggio con i nipotini nell’auto, è una gran baraonda, e la macchina sembra un parco giochi: macchinine colorate, palline, palloncini, bambole e borsette, orsetti gommosi e caramelle. Sono sempre in giro per l’auto, perché i nipotini la usano ogni settimana e per più giorni, e sono tanti e tutti di età diverse. Questo -come molti sanno- aumenta di molto il pericolo incidenti se non si fa attenzione.
Fu proprio un giorno in cui accompagnò il piccolo Luigino di 3 anni all’asilo, che sfiorò una tragedia senza pari.

Assicurato il piccolo al sedile posteriore con la cintura (il nonno è sempre stato premuroso ed attento alle regole della sicurezza in questo senso), mentre guidava non si accorse che una pallina colorata di gomma del diametro di 2 cm lasciata due giorni prima da qualche nipotino, era inavvertitamente scivolata nella tasca laterale della portiera accanto al piccolo di 3 anni.
Lui aveva controllato poche ore prima, ma questa gli era sfuggita:l’età,la stanchezza il caldo di maggio aveva fatto il resto. La pallina colorata non ci metet molto a farsi notare da un piccolo bambino curioso e sempre in moto.

In pochi istanti Luigino mette la pallina in bocca mentre respira e la inala in pochi secondi, smette di respirare e diventa scuro in volto.
Fortunatamente il Signor Giuseppe era arrivato a scuola, e le urla del nonno attirano una mamma medico che era in procinto di accompagnare la figlia a scuola.
Il caso volle (ma il caso non esiste) che non era un medico qualunque, ma di emergenza, ed aveva contezza delle manovre e del loro immediato impiego.
Se fosse stata un medico legale, o specialista in radiodiagnostica, potrebbe non essere stato così fortunato.

Questa storia a lieto fine però ci porta a fare una considerazione immediata: la conferma che le famiglie con più figli o nipoti sono più a rischio.

Ecco quindi i 5 punti da tenere sempre presenti se sei un nonno, ed hai un’auto frequentata spesso dai nipotini.
Vediamole insieme:

  1. Ogni bambino tende a portare con se giochi o giocattoli, ed a seconda delle età anche con parti smontabili: controlla sempre che esca dall’auto con ciò che aveva in mano quando è entrato
  2. Controllare SEMPRE le tasche laterali degli sportelli, quelle poste sulla parte posteriore dei sedili e soprattutto la tasca interna al bracciolo reclinabile dei sedili posteriori
  3. Se hai nipoti i figli di più età il controllo andrebbe fatto ogni volta che salgono in auto
  4. Ogni nonno dovrebbe fare il corso di manovre disostruzione pediatrica e rianimazione annessa (PBLS)
  5. In macchina sempre legati (anche di dietro) e in modo da poter essere controllati dallo specchietto retrovisore se possibile.

Concludo con una affermazione che non è una regola ma un pensiero che ho maturato in questi anni: anche se proverai a pensare con tutte le tue forze e tutta la tua immaginazione cosa potrebbe essere in grado di fare un bambino...non riuscirai mai ad entrare nella sua testa.

Essi sono creativi ed imprevedibili, 10.000 volte in più di te, quindi l’unico modo è... tenere SEMPRE gli occhi aperti!

Chi salva un Bambino... Salva il Mondo Intero!

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS