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Cibi e oggetti pericolosi
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Tanti anni fa esisteva un gioco che era composto solamente da magneti: stecchette e palline che si attraevano e con le quali si potevano costruire strutture, figure geometriche, sculture, giochi. Il gioco era pensato per bambini più grandi, ma purtroppo troppo spesso accadevano incidenti gravissimi con bambini più piccoli. Come mai?

Il fratello più grande giocava con i magneti e poi li lasciava in salone per pochi minuti, quei minuti che permettevano al fratellino di due anni di mettere in bocca in sequenza diversi magneti. Una volta ingeriti essi si attraggono e... il danno era fatto.

L’attrazione generava perforazione e gravi danni, che spesso venivano scoperti in ritardo. Si chiama prevenzione primaria, ed è l’unica arma che abbiamo in questi casi. Oltre a tener ei giochi separati, dobbiamo immaginare che i magneti sono insieme alle pile al litio gli oggetti più pericolosi con i quali un bambino piccolo può entrare in contatto.

Di certo la ricerca scientifica è altrettanto importante, infatti è proprio dai registri come quello di SUSY SAFE (www.susysafe.org) che abbiamo la possibilità di ricevere segnalazioni sugli incidenti più gravi e quindi intervenire con sequestri di giochi che sono pericolosi per la società.
E fu anche così che anni fa fu segnalato un tipo di orecchino per bambini più piccoli che era formato da due piccole calamite, che lo tenevano fermo sul lobo dell’orecchio.

L’unico problema era che i due piccoli magneti potevano davvero creare tanti danni, avendo anche forma e colore che non facevano percepire la loro pericolosità
Furano levati dal commercio, dopo qualche grave incidente.
E’ quindi molto importante che i nonni, le baby sitter ed in primis i genitori sappiano riconoscere questi pericoli e allontanarli il più possibile dai luoghi dove giocano o vivono i bambini.

Solo in questo modo si potranno evitare gli incidenti più gravi che spesso sono cagionati da una disattenzione o una assenza di cultura di base, che possa farci riconoscere prima di tutti gli altri cosa è pericoloso e cosa no.

Quindi se reputi che questo articolo sia interessante, la prima cosa da fare è condividere questa informazione con altri parenti ed amici in modo che questa possa diventare una informazione virale che... salva la vita.

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