VISITATORI:

Manovre Salvavita
Font

Ecco le 4 cose che devi sapere per proteggere tuo figlio. Ebbene si, in Italia al momento solo la Lombardia ha una legge che OBBLIGA le maestre a frequentare un corso SALVABIMBI pena l’esclusione dal percorso lavorativo.

Una legge che aspettavamo da molto tempo e che ha dato una risposta certa ad un vuoto legislativo molto sentito da mamme, nonne, e chiunque abbia un bambino vicino a se.

Ma come mai ancora oggi non è obbligatorio?
Cosa spinge tante scuole ancora oggi a NON acquisire "motu proprio" un percorso informativo e formativo per chi siede al fianco di un bambino a mensa ogni giorno?

Il problema di certo è CULTURALE, infatti ancora oggi nei percorsi formativi di base di chi sceglie di dedicare la propria vita all’insegnamento ai bambini, non è presente attività didattica formativa inerente le manovre di disostruzione e rianimazione cardiopolmonare pediatrica. E’ quindi facile immaginare che se nel percorso di formazione di base NON viene menzionato MAI questa attività come importante e prioritaria per la sicurezza di un bambino a tavola, a mensa a scuola.

Infatti questa, quando viene proposta dal basso dai genitori sempre più preoccupati, viene rigettata e disconosciuta.
In molti paesi SE NON HAI IL CORSO PBLSD (pediatric basic life supporto+uso del defibrillatore) NON Puoi accedere alle graduatorie per fare domanda di maestra della scuola dell’infanzia.

Questa modalità di approccio - dove applicata con serietà- ha portato alla diminuzione drastica di incidenti gravi nelle mense con bambini ignari protagonisti..
E allora una povera mamma che si informa presso la propria scuola ed a cui viene detto che NON SONO OBBLIGATI A FARE IL CORSO e si rifiutano cosa dovrebbe fare?

Premesso che se fosse possibile il CRITERIO DI SCELTA della scuola dell’infanzia dovrebbe essere a PRIORI questo, e cioè cercare scuole con personale preparato davvero, nel caso in cui NON è possibile cambiare scuola, e non abbiamo l’opportunità di spostare nostro figlio in una scuola più appropriata e preparata e -mi verrebbe da dire- al passo con i tempi, esiste una SOLA STRATEGIA, già messa in atto da diverse "mamme battagliere" che non si sono arrese.

La parola d’ordine è: "L’unione fa la forza" e adesso vediamo come. La mamma promotrice potrà sondare e verificare che anche altri genitori sentano questo come un bisogno importante: cioè che le insegnanti e le maestre siano formate davvero , e siano in grado di intervenire con abilitazione al PBLSD.

Questo permetterebbe di poter affrontare in maniera serena l’eventuale ostruzione, l’arresto cardiaco e... tanto altro.
Una volta individuate le mamme che la pensano come noi, cerchiamo di allargare il "cerchio" degli aderenti a questa richiesta LEGITTIMA, che a volte qualcuno fa passare per "strana " e non dovuta.

A questo punto si potrà sottoscrivere un documento con i rappresentanti di classe, dove si chiederà di verificare i corsi effettivamente fatti dal corpo docente:

  • richiesta di vedere le certificazioni del personale, con particolare riguardo di chi è sempre presente a mensa
  • verificare che nella mensa non siano presenti nei menù wurstel interi o tagliati a rondelle, olive, carote tagliate a rondelline, ciliegie, ovoline piccole, pomodorini pachino e ciliegini piccoli, caramelle gommose, chupa-chups etc etc etc...
  • verificare che il personale della mensa sia informato dell’esistenza dei cibi killer e della loro reale pericolosità, MA SOPRATTUTTO delle modalità di somministrazione in sicurezza ai bambini più piccoli.
  • A questo punto si potrà anche procedere con la richiesta specifica (con molte firme) di far partecipare le insegnanti a corsi specifici.

Quindi la scuola, soprattutto se pubblica, potrebbe lamentare l’assenza di fondi per far seguire ed abilitare il personale alle manovre.
Partendo dal presupposto che il corso di manovre di disostruzione oramai si trova anche gratuito, o a costi accessibili, alcune scuole hanno chiesto alla direttrice o di poter usare i fondi relativi alla sicurezza che sono in gestione alla scuola, o di lanciare una raccolta fondi tra i genitori su base volontaria, per offrire al numero minimo di mastre tale da permettere alla scuola di avere almeno una per classe la presenza di personale formato.

Purtroppo ancora non esiste in ogni regione un obbligo, ma la regione Lombardia ha fatto storia con la sua legge che obbliga questo corso SALVABIMBI, ed alcune regioni come Piemonte ed Emilia Romagna stanno già approntando la loro legge - sulle orme della Lombardia- per proteggere al meglio la vita di tanti bambini.

Solo così saremo davvero certi che ridurremo piano piano le morti evitabili e gli incidenti- spesso gravi- che ancora oggi riempiono le cronache italiane.
E’ -al momento- in mano al buon senso la presenza di questi corsi o meno, e credo che ancora per parecchio l’obbligatorietà non sarà presente su tutto il territorio.

Quindi, come diceva mio nonno, armiamoci di buona pazienza e... non fermiamoci.

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS