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Manovre Salvavita
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Quando conobbi Maria Grazia fu per un motivo ben preciso: aveva un bimbo di pochi mesi con un rigurgito frequente che la spaventava molto. Un piccolo problema che il Leonardo aveva fin dalla nascita, che lo esponeva a frequenti rigurgiti soprattutto dopo la poppata.

Dopo essere stata rassicurata dal pediatra che con grande probabilità entro poco tempo il problema sarebbe scomparso (o in caso contrario un piccolo intervento avrebbe potuto risolverlo), si rasserenò molto ma questo non la sottrasse da un senso di angoscia e impotenza davanti a quegli interminabili momenti in cui il suo piccolino diventava scuro in volto fino a che non tossiva e si liberava (da solo) dal latte che ostruiva per pochi istanti le vie aeree.

Ogni volta "perdeva un anno di vita", ripeteva spesso e l’aver scoperto un corso di Manovre Disostruzione Pediatriche con anche la gestione della respirazione... la tranquillizzò moltissimo. Mi chiamò con voce incerta non sapendo come fronteggiare il problema, fino a che una mamma, che aveva già frequentato il corso, le disse che esisteva un corso che l’avrebbe resa più consapevole e sicura su come intervenire in caso di complicazioni.

E già perché il piccolo Leonardo -il figlio di pochi mesi- ogni tanto la faceva spaventare davvero con interminabili istanti di "apnea", che gli facevano cambiare colore.
E la domanda che si poneva Maria Grazia era sempre la stessa: "e se un giorno non riuscisse più a liberarsi da solo? Io cosa potrei fare, visto che spesso sono sola e mio marito torna tardi?".

Questo corso sembrava proprio fatto per lei, e si era domandata spesso -mi raccontava- perché non fosse presente nei corsi pre-parto per le neo mamme.
Seguì con molta attenzione il corso di manovre di disostruzione pediatriche e fece una lunga sessione sul lattante con il manichino QCPR, con il controllo della ventilazione con il computer.

Questo la rese da subito più consapevole di ciò che poteva fare anche da sola.
Continuò il corso anche con manichini digitali di ogni età per poter essere in grado di intervenire anche quando Leonardo sarebbe cresciuto. Da lì a pochi mesi, non avrebbe MAI potuto immaginare che avrebbe... salvato una vita, quasi per caso.Ma il caso -lo credo fermamente- non esiste. Come scrisse La France: "Il Caso è lo pseudonimo che usa Dio, quando non vuole firmarsi personalmente", ed io ne sono fermo e convinto assertore.

Era una fredda mattina di dicembre, e il giorno del corso fatto a luglio era molto lontano, e Maria Grazia spesso si poneva una domanda: "sarò in grado di intervenire in caso di bisogno dopo tanto tempo?" nonostante le avessi detto che nei nostri corsi ogni persona può tornare ogni volta che desidera senza alcun costo, la sua vita era talmente piena tra lavoro e figlio che non riusciva a tornare a frequentare di nuovo nonostante lo desiderasse davvero.

Ogni tanto riapriva il suo manuale e lo rileggeva, oppure si collegava al sito www.manovredisostruzionepediatriche.com per vedere i video ed i filmati dedicati. Era talmente freddo che -racconta- si era lasciata il cappotto per un pochino nonostante nel luogo di lavoro ci fosse il riscaldamento.
Da lì a pochi minuti sarebbe accaduto qualcosa che lei per tutta la vita non avrebbe più dimenticato: salvare una vita non è così... banale.

Lavorava in un ufficio postale e ogni giorno davanti a lei vedeva passare centinaia di persone, forse migliaia. Ad un certo punto verso le 11,00 del mattino sente una gran chiasso, si gira e vede una persona a terra priva di sensi.

In un attimo riconosce i segni di un arresto cardiaco in quel signore di 60 anni sdraiato per terra, quando gli altri continuavano a pensare che fosse svenuto.
Il corso che aveva fatto era "full", e oltre al lattante, al bambino prevedeva anche l’uso del defibrillatore e la rianimazione dell’adulto. In 2 secondi riconosce l’assenza di MO.TO.RE: (movimento-tosse-respiro), come le avevamo insegnato al corso, e prende in mano la situazione.
Come mai?

Si dice che "ognuno vede ciò che conosce", e lei in quell’istante si rese conto che era proprio vero: fece prendere il defibrillatore ad un suo collega, mentre chiedeva ad una sua amica di chiamare il 118, e di darle poi un ritorno immediato. In pochi istanti era sull’infortunato e praticava il massaggio cardiaco.

Furono 3 le scariche che erogò il defibrillatore con l’alternanza delle 30 compressioni e 2 ventilazioni, e quando dopo 25 minuti arrivò l’ambulanza, trovò una situazione del tutto inaspettata. Il signore aveva ricominciato prima a respirare e poi a parlare.

Maria Grazia mi scrisse una email il giorno dopo, nella quale mi disse due cose che non scorderò più: la prima fu ringraziare per il potente strumento che le avevamo messo in mano per tutto il resto della sua vita, la seconda fu lo stupore che ebbe nel constatare che le sue azioni furono precise e senza alcuna esitazione, e le permisero di fare la cosa giusta... nei tempi giusti.

La sua testimonianza è stata una ulteriore riprova -se mai ce ne fosse stato bisogno- che la QUALITA’ del corso, l’utilizzo di manichini di altissimo livello qualitativo, la varietà di manichini di ogni età, la possibilità di formarsi anche utilizzando molti modelli di defibrillatori in commercio come "trainer", è un valore assoluto.

La qualità del corso aumenta e migliora la capacità di intervento, riducendo timore ed incertezza, e la storia di questa Mamma, "eroe per caso" ne è la riprova.
Concludo quindi consigliando sempre a chi deve fare un corso di manovre disostruzione+rianimazione+uso del defibrillatore di tenere a mente sempre 4 punti fondamentali per essere certi di avere corsi di alto livello:

  1. cercare un centro di formazione accreditato alla Regione ed al 118, in modo da essere certi di avere a che fare con personale qualificato.
  2. accertarsi prima di iscriversi che il centro di formazione abbia manichini di ogni età
  3. che si dedichi pari tempo ai diversi tipi di rianimazione: lattante-bambino-adulto
  4. che vi venga permesso di esercitarvi su defibrillatori di diversi tipi e marche per essere davvero in grado di riconoscere da subito il modello e il funzionamento. Alcuni modelli hanno 1 tasto, altri anche 5

Chi salva un bambino... salva il mondo intero!

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