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Manovre Salvavita
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Sono sempre di più i genitori che negli Stati Uniti cominciano ad insegnare ai propri figli a riconoscere i segni di una ostruzione da corpo estraneo e ad attivare prontamente un adulto, o la chiamata di emergenza.

Perché? Ma come possiamo far capire bene questo messaggio? E a quale età?
Quali sono i 5 segni inequivocabili che ci fanno capire che il bambino davanti a noi stà soffocando?

Negli Stati Uniti perde la vita un bambino OGNI 5 GIORNI per ostruzione da corpo estraneo!!

Ai primi posti alimenti come il Wurstel (Hot-dog) continuano a mietere vittime innocenti. Questa continua ad essere evidentemente una emergenza globale e non solo europea. 

E’ la 4° causa di morte dei bambini sotto ai 5 anni (dati provenienti da fonti ufficiali governative dello stato di NY: ecco il link) e, possiamo affermare che, l’unico strumento per contrastare questo fenomeno che non diminuisce da solo, è quello di insegnare a più persone possibili a RICONOSCERE un bambino in difficoltà respiratoria da corpo estraneo.

Una legge è stata approvata recentemente nello stato di NY, in memoria di un bambino di nome JT, attraverso la battaglia dei genitori.

Il messaggio che la famiglia del piccolo JT continua a divulgare dopo che il piccolo è rimasto vittima di un soffocamento provocato da un HOT DOG nel 2014, non lascia spazi a dubbi: “ possiamo salvare bambini dal soffocamento da alimenti (e non solo) soltanto attraverso l’educazione e la prevenzione.

E’ fondamentale acquisire gli strumenti necessari, per poter contrastare questo tipo di incidenti nei bambini soprattutto fino a 4 anni: la fascia di età più a rischio.
E’ possibile anche visitare la pagina FB dedicata (https://www.facebook.com/JTsLaw?fref=photo ) che divulga e sensibilizza su questa tematica nel territorio statunitense.

Anche negli USA quindi si spinge molto sulla diffusione delle semplici informazioni da fornire ai ragazzi.
Cerchiamo quindi di capire come poter essere anche noi in Italia divulgatori efficaci: in America viene insegnato ai ragazzi che il segno “universale per soffocamento” uguale per tutti , è il famoso segno delle “ mani strette alla gola”.

Se la persona NON chiede aiuto MA ha le “mani intorno alla gola”, si insegna a cercare se la potenziale vittima del soffocamento manifesta i 5 segni che non lasciano dubbi, e che ci devono subito mettere in allarme:

  1. Incapacità della vittima a parlare
  2. Difficoltà di respirazione o respirazione rumorosa
  3. Incapacità di effettuare la tosse con forza
  4. Pelle, labbra e unghie diventano blu scuro
  5. Conseguente perdita di coscienza

Davanti a questi segni non ci devono essere dubbi: chiamare i soccorsi, e se possibile iniziare le manovre di disostruzione o rianimazione.
Le linee guida americane poi raccomandano a tutti coloro i quali vivono o lavorano accanto ad un bambino , di seguire un corso autorizzato e certificato per saper intervenire anche con le manovre di rianimazione ,che sono le uniche a poter dare certezza di intervento di qualità.

Ancora oggi sono troppi i bambini che rimangono vittime di soffocamento, e questo per una grande assenza di prevenzione primaria.
Formare ed informare i genitori sui rischi e sulle attenzioni da porre in questo campo... non sarà mai abbastanza, ma anche insegnare ai giovani ragazzi a riconoscere, avrebbe un notevole ritorno in termini di sensibilizzazione delle nuove generazioni.

Speriamo che prima o poi, venga insegnato nelle scuole come attualmente si fa in Spagna.

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