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"Caro Marco, leggendo le testimonianze lasciate sul tuo sito avrei voluto essere una di quelle mamme che scrive per ringraziarti ad avergli insegnato, ma dolorosamente ti scrivo per pregarti di non smettere mai di diffondere, educare ed insegnare a salvare la vita. Ci sono storie come quella di Giulio che fanno comprendere che non servono 400 persone, ma una, una sola per vivere ancora. Il nostro dramma è avvenuto 20 Agosto 2013 presso il ristorante dell’IKEA di Bari.

Questa che pubblico, con l'autorizzazione dei genitori, è la lettera che in tutta la mia vita non avrei mai voluto ricevere. Esso ha in se tutte le motivazioni del mio fare: le Linee Guida Italiane che ho scritto per le manovre disostruzione della Croce Rossa, le migliaia di corsi che ho fatto, le migliaia di manualetti che ho fatto stampare, tutto questo è sempre troppo poco rispetto a cio' che è  questo dramma: la perdita di un figlio.