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Come faccio a scegliere il corso giusto? Saper scegliere il Centro di Formazione di alto livello, aiuta di certo la protezione di tuo figlio durante la sua crescita. Sono oramai sempre più i Centri di Formazione che prima si occupavano "solo" di BLS ADULTO (cioè di corsi di rianimazione cardiopolmonare adulto), e che ora si sono "lanciati" sul pediatrico, che finalmente è iniziato ad "andare di moda".

E già perché fino a qualche anno fa, se volevi fare un corso per salvare un bambino, dovevi seguire ed acquistare 2 corsi: uno per l’adulto e uno per il bambino, con ovviamente un doppio costo.

Dopo diversi anni che la Formazione PBLS (Pediatric Basic Life Support) è stata effettuata solo da chi di diritto curava i bambini (i pediatri con società dedicate come SIMEUP-FIMP etc etc etc), si è passati ad una più ampia visione formativa, e gli istruttori sono aumentati anche "non sanitari".
Questo si è reso necessario anche perché la richiesta è aumentata in relazione al grado di consapevolezza, di normative e di maggiore crescita di contrasto agli incidenti in età pediatrica.

Ci si è anche accorti, che l’intervento delle manovre del bambino era inadeguato se avevi studiato "solo" per l’adulto.
Sono ancora oggi molte le maestre di scuola che, seguendo le normative, effettuano solo la formazione del primo soccorso dell’adulto e non quella pediatrica con manichini dedicati.

Per fortuna questa tendenza sta diminuendo, ed alcune regioni come la Lombardia hanno emanato leggi in tal senso (http://www.mbnews.it/2015/03/regione-lombardia-legge-manovre-disostruzione-pediatrica-percorsi-formativi) che stanno rendendo obbligatoria una formazione di qualità se hai un bimbo accanto a te: soprattutto se sei una maestra, un operatore di un asilo nido o lavori in una mensa di bambini.

Ecco che, una volta emerso il bisogno, si deve avere contezza del posto migliore dove recarsi per imparare davvero bene a proteggere la vita di un bambino.
L’ esperienza mi ha portato negli anni a prendere nota di alcuni punti da prendere in considerazione, che sono irrinunciabili per chi non vuole correre il rischio di formarsi -a volte a parità di costo- in maniera approssimativa o non professionale... senza saperlo.

Vediamoli insieme uno per uno per farci aiutare nella scelta:

  1. Il Centro di formazione dovrebbe essere accreditato alla Regione ed al 118 per essere di certo in grado di fornire corsi di qualità. Controllare sempre e chiedere di avere in visione l’accreditamento. Alcuni centri lo pubblicano sul sito.
  2. Accertarsi che il corso NON sia solo ADULTO e pochi minuti dedicati al bambino alla fine del corso ed in maniera sbrigativa, ma che venga dedicato pari tempo ad ogni età: lattante, bambino, adulto. Di solito il corso dure 5 ore, e dopo un’ora e trenta di teoria, vengono dedicate: 1 ora di formazione al lattante, 1 ora al bambino, 1 ora all’adulto con uso del defibrillatore.
  3. Controllare se per lattante e bambino vi sono sessioni dedicate alle manovre di disostruzione pediatrica associate alla rianimazione. Questo vi garantirà di poter esercitarvi adeguatamente, e quindi intervenire in maniera efficiente anche in caso le manovre di disostruzione pediatriche dovessero fallire in un primo momento.Si ricorda sempre che se l’ostruzione genera la perdita di conoscenza, da quel momento in poi si procede come se fosse un arresto cardiaco, e quindi con la rianimazione (30 compressioni e 2 ventilazioni alternate).
  4. La presenza di un Medico o di un infermiere, come direttore del corso è obbligatoria in quasi tutte le regioni, e di certo segno di qualità e controllo degli insegnamenti.
  5. Controllare PRIMA di iscriversi che il centro abbia manichini di ogni età e con le gambe. Infatti alcuni centri NON possiedono manichini di lattante, e di bambino ( grande e piccolo) con le gambe, al fine di poter simulare al meglio la presa e la corretta esecuzione delle manovre.
  6. Il massimo è potersi formare con manichini QCPR (http://www.laerdal.com/it/qcpr): sono manichini di NUOVA GENERAZIONE che riescono a dare un riscontro immediato a chi opera. Collegato ad un PC, possono mostrare in tempo reale l’efficacia delle manovre, l’aria che viene ventilata nei polmoni e la performance con valutazione numerica. Questi nuovi manichini è ampiamente dimostrato che permettono al diminuzione della paura di intervento, in quanto rendono più consapevole chi si addestra dei propri progressi e delle proprie capacità.

Concludendo possiamo affermare che la mamma consapevole che decida di iniziare un percorso formativo per essere in grado di non perdere la calma, fare le manovre corrette allertando il 118 in maniera corretta, deve di certo avere le informazioni di base per non trovarsi a seguire un corso di bassa qualità, che in questo caso potrebbe non aiutare in maniera adeguata in caso di bisogno.

L’auspicio è che sempre più persone che vivono o lavorano accanto ad un bambino, possano avere l’aiuto che si meritano per proteggere la meglio la vita di ogni bambino.

Chi salva un bambino... salva il mondo intero!

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